Convitto BachmannIl nuovo convitto dell’Istituto Omnicomprensivo di Tarvisio dedicato a Luciano Lazzaro con i suoi 57 posti letto, destinati a diventare 90, la mensa in grado di ospitare 120 persone, le due sale studio, la lavanderia e la stireria, è pronto.
A inaugurarlo, il 20 gennaio 2012,  è intervenuto il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini. Durante il suo breve discorso l’amministratore friulano ha assicurato che “il liceo degli sport invernali rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta formativa del nostro territorio. E grazie al nuovo convitto risulterà ancora più allettante iscriversi qui per i giovani che desiderano intraprendere un percorso di studio-sport come quello offerto in Friuli e permetterà a Tarvisio di richiamare ancora più ragazzi, anche da fuori regione”. Al taglio del nastro dell’edificio, avvenuto sotto fiocchi di neve esili ma suggestivi, è seguito l’incontro con le altre autorità accorse per l’occasione nell’estremo nord-est del Friuli.
Dopo il benvenuto agli ospiti pronunciato da Antonio Pasquariello, dirigente del Bachmann, e l’intervallo musicale offerto dal coro dell’istituto, la parola è passata all’assessore regionale all’Istruzione, Università e Ricerca, Roberto Molinaro. Per l’amministratore regionale il convitto è “una straordinaria opportunità per attrarre a Tarvisio un maggior numero di studenti/atleti e proiettare quesconvitto-estivoto istituto d’istruzione superiore in uno scenario europeo”. Parole non casuali, quelle dell’assessore, visto che il Bachmann, così a ridosso di tre confini, si affaccia con entusiasmo sul continente, in quanto figura tra i promotori sia del progetto comunitario “Comenius Regio”, animato da docenti e dirigenti italiani e sloveni, sia dell’Interreg IV Italia-Austria, che offriranno nei prossimi anni la possibilità agli studenti di acquisire una maturità trilingue. Insomma, una scuola connessa con il territorio che la ospita, e di cui non solo comprende e asseconda le esigenze di crescita, ma diventa essa stessa protagonista e volano dello sviluppo locale. Proprio per queste ragioni “la nuova realizzazione – continua Molinaro – diventa strategica per tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo per una sua parte”.
Dopo queste prime dichiarazioni intervengono il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni e il deputato e campionessa di sci di fondo Manuela Di Centa, che ha incoraggiato i ragazzi a non rinunciare, per crescere, né allo sport né allo studio, ricordando quanto fosse difficile un tempo praticare discipline agonistiche ad alto livello garantendosi in contemporanea la propria formazione scolastica. A chiudere con gli interventi ci pensa la massima autorità scolastica del Friuli Venezia Giulia, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame. A lei tocca l’onere e l’onore di blandire gli studenti, assicurando loro che per garantirsi un futuro nei prossimi anni o dovranno primeggiare in qualche campo oppure inventarsi nuovi spazi, ancora impensati, in cui investire la propria.
Dopo le parole però arrivano i fatti. Così il testimone, per il gran finale, passa agli allievi del Bachmann, che con la collaborazione dei maestri di sci di Tarvisio e dei loro allenatori hanno assicurato, con il sole ormai dietro le montagne, una fiaccolata sugli sci per promuovere cominciare la nuova avventura del convitto sotto i migliori auspici.